Trattasi di un potenziamento in termini di attrezzature specialistiche che secondo una nota dell’azienda sanitaria serviranno ad inaugurare un programma di investimenti che renderà il settore ancora più funzionale ed efficiente. Già da qualche mese a Portogruaro è operativo il primario Michele Amenta, 44 anni, veronese ma originario di Caltanissetta, tra i più giovani in Italia ma già con un buon bagaglio di esperienza. Ha iniziato ad occuparsi di laparoscopia urologica, oncologica e funzionale nel 2002, con studi sia in Italia che all'estero. Alle spalle ha oltre 2 mila interventi di chirurgia oncologica.
«Quella di giungere a Portogruaro», dice Amenta, «è una scelta fatta con la consapevolezza di lavorare in un ambito sanitario sicuramente eccellente, oltre che con il desiderio di rimanere sempre in Veneto, regione che ritengo all’avanguardia nella sanità italiana. Infatti devo dire di aver trovato in questa sede un gruppo di lavoro preparato e fortemente motivato, sia per quanto riguarda i medici che gli infermieri». A gennaio il dottor Amenta ha effettuato il primo intervento di prostatectomia radicale per tumore prostatico, in laparoscopia.