Stiamo parlando del vicentino Vittorio Visentin, deceduto a Schio a seguito di un male incurabile, l'uomo che nel 1984 uccise a colpi di martello, ferro da stiro e mattone le tre figlie di 8, 5 e 1 anno, ferendo poi gravemente la moglie di 32. Nel paesino scledense si sono svolte in assoluto anonimato le esequie funebri del 68enne, che qualche anno dopo venne riaccolto in casa dalla moglie dopo la condanna a 10 anni di internamento nel manicomio giudiziario di Reggio Emilia. Da dove uscì 4 anni dopo, assolto per totale vizio di mente, con il consenso della commissione medica che ritenne la sua malattia regredita e controllabile a casa con medicinali. Sembra che a scatenare la mattanza fosse stato un raptus dovuto ad un’aggressione subita da Visentin nel 1975 a Taranto, da ufficiale di marina. Come vittima di rapina venne colpito alla testa da una manganellata che in seguito gli procurò amnesie e vuoti di memoria, costandogli anche il congedo dalla marina. Fu catturato dopo una caccia all'uomo in tutta Italia a Costabissara. La salma è stata inumata in un comune della provincia di Vicenza.