Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commenta l’esecuzione di una decina di misure cautelari nei confronti di un gruppo dedito allo sfruttamento della prostituzione di ragazze cinesi tra le province di Milano, Brescia, Bergamo e Venezia da parte dei Carabinieri del capoluogo lagunare.
“Purtroppo, a fronte della crescente gravità di tanti altri frequenti reati contro la persona – aggiunge Zaia – lo sfruttamento della prostituzione sembra passato in secondo piano nell’immaginario collettivo.
“Purtroppo, a fronte della crescente gravità di tanti altri frequenti reati contro la persona – aggiunge Zaia – lo sfruttamento della prostituzione sembra passato in secondo piano nell’immaginario collettivo.
E invece si tratta di una forma di criminalità orrenda, violenta, insensibile verso la dignità della persona, fonte di altra delinquenza come lo spaccio di stupefacenti, che spesso si accompagna a situazioni come queste, nelle quali, diciamocelo chiaramente, i fruitori non sono meno deplorevoli”.